mercoledì 9 dicembre 2015

VERSO IMOLESE CALCIO 1919 - FOSSOLO 76: il mister ospite Leo Vanni: "Cercheremo di dare fondo alle energie ma vincere contro chi ha obiettivi più importanti non è prioritario"

Fossolo 76, Leo Vanni è l'ultimo a destra in piedi
In vista del big match tra la capolista Imolese Calcio 1919 e il Fossolo 76 in programma sabato alla Cavina alle 18,30 facciamo due chiacchiere col mister ospite Leonardo Vanni che ha trascorsi nell'imolese.
Fotografa il momento del Fossolo 76?
"Il Fossolo 76 è una delle società storiche del calcio dilettantistico bolognese. Da sempre la società è fortemente orientata verso la crescita e lo sviluppo dei giovani calciatori, sia come atleti sia come uomini. Quest’anno la società ha deciso di rinnovare in ambito del calcio a 5 e di cercare di dare maggiore spazio a questa disciplina all’interno dell’organizzazione. Nuova dirigenza, nuovo mister, nuovi giocatori. In campionato siamo partiti molto forte con due belle vittorie e due pareggi che ci stavano molto stretti, poi abbiamo subito un po’ le normali difficoltà di un nuovo gruppo e di un campionato difficile come quello della C1. Ora stiamo ritrovando il nostro assetto ed al momento siamo fuori dalla lotta salvezza ma la strada è ancora lunghissima".
Quali sono gli obiettivi stagionali?
"Come detto siamo un gruppo molto giovane, sia come età media, 22,5 anni, sia come esperienza del calcio a 5, solo cinque giocatori hanno già giocato in categoria. Con un roster così il nostro primo obiettivo non può che essere la salvezza, speriamo tranquilla. Ovviamente noi giochiamo per vincerle tutte e per raggiungere subito i 35 punti che penso siano la quota salvezza, poi si vedrà".
Come vi preparate al match con l'Imolese?
"Prepararsi ad una partita così difficile non è mai semplice, si consideri poi che capita nella settimana del ponte dell’Immacolata con mezza squadra sulla neve e con un solo allenamento il giovedì. In pratica non ci prepareremo, cercheremo sabato di dare fondo a tutte le nostre energie ma, vincere contro chi ha obiettivi molto più importanti dei nostri non è un nostro obiettivo prioritario".
Quali sono punti di forza e debolezza dei rossoblù?
"L’Imolese è la squadra più forte del campionato, ha una società alle spalle che sa come si vince e come gestire campionati di vertice, un roster di primissimo livello per la categoria ed un allenatore da serie A, trovare punti di debolezza è difficilissimo. Hanno sbagliato qualche partita e quindi non hanno vinto, perso mai, ma ora con l’arrivo di Valvieri è tutta un’altra musica. Inoltre loro affrontano il campionato da semi-professionisti, noi da dilettanti, loro tre allenamenti a settimana, preparazione pre-campionato con ritiro, noi due di un'ora e trenta e preparazione al parco pubblico. Credo che confrontarci sarà veramente dura".
Rispetto alla tua lunga militanza a Imola quali sono le soddisfazioni che ti sei tolto e quali invece gli aspetti negativi?
"Negli ultimi tre anni ho portata la Young Line al massimo risultato storico, l’ho ereditata da Vanni Pedrini dopo una retrocessione in C2 e con il suo aiuto di preparatore ho subito ottenuto la promozione in C1 ed una finale di Coppa Emilia. L’anno seguente in C1 abbiamo sfiorato i playoff. Il terzo anno, con un mare di problemi che stavano emergendo, siamo arrivati in semifinale playoff e di Coppa Emilia. Sono stati tre anni bellissimi, di vittorie e soddisfazioni insieme con giocatori unici. Ricordarne solo qualcuno non è bello ma sono sinceramente grato a ciascuno di loro per tutto quello che mi hanno trasmesso in questi anni. Parlare di aspetti negativi non si può ora, la cosa è ancora troppo fresca, ma molti sanno cosa è successo ed anche i giocatori iniziano ad accorgersi che non è tutto oro ciò che luccica. Sicuramente è stato distrutto dalle fondamenta, per l’ingordigia di alcuni, un progetto bellissimo che aveva già iniziato a dare degli importanti frutti sia a livello Juniores, sia Allievi. Peccato ma il mondo dello sport è pieno di persone che a scapito delle casse di società dilettantistiche fanno i professionisti o di altre che credendo quelle casse proprie le svuotano. Spero solo che l’Imolese, visto che ha raccolto gratuitamente il buono rimasto in termini di giocatori, possa continuare quel progetto che potrebbe essere fondamentale per la crescita del movimento calcettistico a Imola".
Vuoi aggiungere qualcosa?
"Sabato sarà una bellissima partita ed anche se noi sulla carta partiamo sconfitti, anzi non partiamo proprio, venderemo cara la pelle. I miei giocatori non avranno i nomi importanti della rosa dell’Imolese ma posseggono, secondo me, doti calcettistiche di primissimo livello e soprattutto hanno qualità umana e caratteriale che gli permettere non mollare alle prime difficoltà. Vedremo chi la vincerà, io gioco l’1 fisso ma se capita".

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