martedì 24 giugno 2014

L'INTERVISTA: il portiere Seneca Silvagni: "Con l'Imolese Calcio 1919 anno positivo, voglio restare"

Seneca Silvagni
"Sono un ragazzo di 22 anni, molto tranquillo, pratico questo sport per passione, nel tempo libero mi piace uscire con gli amici, andare in palestra, giocare ai videogames, e ascoltare musica. Insomma quello che fanno i normali ragazzi della mia età".
Parole e musica di Seneca Silvagni, portiere che ha chiuso la saracinesce dell'Imolese Calcio 1919 contribuendo alla promozione in serie C1 della squadra del mister Stefano Battilani passando dai playoff.
Che anno è stato per te?
"Quest'anno è stato veramente molto positivo, sotto vari punti di vista, partendo da quello personale. Mi sono tolto molte soddisfazioni. In pochi o nessuno, al momento del mio approdo all'Imolese, sapeva cosa aspettarsi da me ma ho dimostrato, giorno dopo giorno, il giocatore che sapevo di essere. Ovviamente nell'arco di una stagione ci sono anche momenti più difficili, che però anche grazie alle persone all'interno della società e ai miei compagni sono stati superati. A livello di squadra sono stati i risultati a parlare. Difficile fare meglio di così, e, se è vero che potevamo vincere il campionato, speriamo sia di buon auspicio per il prossimo anno".
Dove giochi il prossimo anno?
"Non ho ancora firmato ma, con tutta probabilità, il prossimo anno continuerò il mio percorso con questa società, la volontà è questa da ambo le parti, e a meno di capovolgimenti improvvisi si andrà in questa direzione".
Perché questa scelta?
"Questa scelta per me è stata abbastanza facile, l'anno è stato positivo, il mio percorso anche, e mettendo sul piatto della bilancia i pro e i contro è molto facile fare una scelta. In più so che il prossimo anno dovrò lottare il posto con un portiere di valore assoluto come Luca Albertazzi. Mi stimola davvero tanto e so che può trasmettermi veramente tanto sotto molti aspetti in cui devo migliorare. La stessa cosa è stata anche in questo anno con Mirco "Live" Liverani. A inizio stagione ho dovuto impegnarmi al 100% per meritare il posto e, se non sono mai mancato ad un allenamento, posso tranquillamente dire che è anche merito suo, che mi ha dato modo di non sentirmi mai sicuro del posto settimana dopo settimana".

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