martedì 7 giugno 2022

IL VIAGGIO: sei ragazzi protagonisti di Klick's on Ways da Fidenza a Montecatone

Sono arrivati a Montecatone nella mattina di sabato 4 giugno Pietro Scidurlo, Pietro Martire, Michele Celebrin, Manuel Giuge, Emanuele Cibin e Ignazio Drago, i sei ragazzi protagonisti di Klick’s on ways 2022, il nuovo progetto di Free Wheels odv, associazione che dal 2012 si occupa di accessibilità degli itinerari culturali mappando i territori e “costruendo cammini per tutti”.

A bordo di un Klaxon Klick, un propulsore elettrico che si aggancia a una carrozzina e consente a chiunque di affrontare la stragrande maggioranza dei terreni off-road, hanno affrontato un itinerario di 250 Km, in 8 giorni, per i sentieri dell'Emilia Romagna, partendo da Fidenza e diretti proprio all’Istituto riabilitativo di Montecatone.

Ad accoglierli, c'era anche l'assessora al Welfare del Comune di Imola, Daniela Spadoni che si è


fermata con loro insieme agli ospiti di Montecatone, al direttore generale dott. Mario Tubertini, al Presidente del CDA di Montecatone dott. Pieroni Giovanni, al Sindaco Fausto Tinti
e all’assessora Giulia Naldi di Castel San Pietro Terme.

Nel raccontare la loro esperienza, i loro sogni e come si sono messi in viaggio, Pietro Scidurlo, Pietro Martire, Michele Celebrin, Manuel Giuge, Emanuele Cibin e Ignazio Drago hanno parlato dell'Ospedale di Montecatone come di un’eccellenza nella cura ma anche come luogo di fratellanza, usando spesso questa parola per definire il legame che si è creato tra loro in quei giorni di cammino, anche se tra loro non si conoscevano.

Filippo Preziosi, presidente del CCM (Comitato Consultivo Misto) di Montecatone, organismo consultivo atto a promuovere l’attiva partecipazione e la fattiva collaborazione tra l’organizzazione sanitaria ed i Cittadini/Utenti, ha ricordato che nella vita di ciascuno di loro vi è stato un momento in cui i progetti fatti sono crollati. Solo cogliendo quel momento come una opportunità di nuova vita, di rinascita, si può ripartire. E ripartire più forti.

Loro, Pietro Scidurlo, Pietro Martire, Michele Celebrin, Manuel Giuge, Emanuele Cibin e Ignazio Drago hanno ricordato a tutti noi che la vita è un dono sempre e che, se si sanno scoprire le nuove possibilità che essa ti sa offrire, diventa bellissima.

L'assessore al Welfare del Comune di Imola Daniela Spadoni

Questo viaggio ha rappresentato per i ragazzi un’occasione per confrontarsi con i propri limiti e far scoprire al tempo stesso percorsi inclusivi e accessibili a tutti. Hanno chiesto alle amministrazioni locali dei comuni attraversati di mettersi in ascolto dei loro limiti per abbattere le barriere che possono impedire loro di camminare con noi. Hanno infatti chiarito: “se voi ce ne date la possibilità noi camminiamo con voi". Ci hanno anche evidenziato che ancora esistono comportamenti discriminatori e offensivi nei confronti delle persone con disabilità. Camminare è fare un percorso, darsi una meta, organizzarsi una modalità di vita. Camminare fa bene alla mente, aiuta a comprendere i propri limiti e a superare quelli che sono solo nella nostra mente” commenta Daniela Spadoni, assessora al Welfare.

La nostra comunità deve mettersi più in ascolto di coloro che vivono quotidianamente la dimensione della vita come dono, di coloro che hanno dovuto ricostruirsi una esistenza a causa di una malattia, un incidente, e sempre hanno cercato di essere felici. Stare insieme, camminare insieme, condividere una sofferenza per fare di questa sofferenza un luogo di rinascita, ecco questo è il messaggio dei nostri sei amici. Il luogo dove questa rinascita è avvenuta è stato per molti di loro l'ospedale di Montecatone, luogo di grande dolore, ma anche di grande fratellanza.

Alla politica il compito di valorizzare questo luogo, perché rimanga un eccellente punto di incontro, studio, ricerca e cura delle lesioni midollari e cerebrali. Ma anche il luogo dove si sperimenta la fratellanza e si impara a rinascere. Per questo un ringraziamento speciale oltre ai ragazzi incontrati sabato, anche a tutti gli operatori di questa realtà che ogni giorno affrontano il dolore con l'invito a ‘rimettersi in moto’” conclude Daniela Spadoni.

Imola, 7 giugno 2022                                                CAPO UFFICIO STAMPA

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