venerdì 28 agosto 2015

PARLANO DI FUTSAL: Il Resto del Carlino del 28 agosto 2015


AMATORI: la proposta dell'Endas


lunedì 24 agosto 2015

MERCATO: Donato Greco dell'Imolese Calcio 1919: "Credo di avere la corsa, la fisicità e la decizione nei contrasti tipici di un difensore"

Donato Greco
Imola, 21 agosto 2015 - C'è chi cresce a piccoli passi e chi cresce correndo (e non solo letteralmente). DONATO GRECO lascia la casa madre Young Line per entrare con decisione nel mondo rossoblu. Classe '95, l'imolese sarà investito da Matera e Carobbi del doppio ruolo di giocatore della prima squadra e mister dei Giovanissimi. L'Imolese 1919 si aggiudica con Greco un giovane molto interessante, da poter schierare in campo in virtù dell'obbligo di compresenza di un '95, un '96 e un '97 e da perfezionare come istruttore sotto l'egida di Carobbi. 
Da neofita del calcio a 5 a giocatore di C1 in meno di un anno: se non è questo bruciare le tappe...
'Ho giocato a calcio per tanti anni, prima nella Stella Azzurra, poi nel Dozza: giovanili e alcune presenze in Promozione. Tre anni fa ho deciso di tentare la strada del calcio a 5, invitato da Carobbi: un anno di Juniores nella Young Line, la Rappresentativa, quindi la C1, nella prima squadra biancoblu. La formazione che ho avuto nel calcio a 11, sul piano atletico e mentale, mi ha permesso di crescere velocemente. Sul piano tecnico invece devo ancora lavorare parecchio, perchè qui tempo ed esperienza diretta sono fondamentali.'
Carobbi è il tuo mentore: qual è l'insegnamento più importante che ti ha dato?
'Devo ringraziare il mister se ho cominciato. Mi ha voluto con sè anche quest'anno e io l'ho seguito. E' un'autorità in questo sport, un allenatore che sa dire la cosa giusta al momento giusto e che non ha preferenze in campo: per lui vige la meritocrazia. Ama fare le cose al meglio ed io come lui: o si fanno bene o si lascia perdere. Di tutto quello che mi ha insegnato, c'è una frase che mi ripeto sempre: 'Le partite non sono finite sino a che rimane un secondo e fino a quel momento bisogna dare tutto'.'
Torniamo a te: in campo sei nelle retrovie.
'Mi sento un laterale difensivo. Credo di avere la corsa, la fisicità e la decisione nei contrasti tipica di un difensore. Mi piace aiutare i compagni in difficoltà, ma non ho la creatività di un finalizzatore. Il mio compagno di gioco ideale? Con Balducci mi sono trovato benissimo lo scorso anno.'
Sul piano umano ti descrivono come educato, disciplinato e generoso: perfetto per il gruppo.
'Ringrazio chi mi definisce così, ma sono anche un po' impulsivo, cosa che mi frega... Cerco di aver rispetto per i superiori e per i compagni, che considero tutti amici. In un gruppo è necessario andare nella stessa direzione, altrimenti si passa il tempo a litigare. Mi sembra una bella squadra quella attuale: giovani, chi più esperto, chi meno, ma tutti con la testa sulle spalle, come richiesto dal progetto.'
A soli 20 anni debutti sulla panchina dei Giovanissimi: una responsabilità importante.
'E' una sfida impegnativa, ma potrò contare su Carobbi e su una società seria come quella dell'Imolese. L'anno scorso ho collaborato con Rinaldi e Carobbi per le categorie Allievi e Juniores, mentre ora sono il mister. Mi piace trasmettere ai ragazzi quello che so e quello che sono: non solo i principi fondamentali del calcio a 5, ma il rispetto per i compagni e per gli avversari, la disciplina, la voglia di divertirsi e anche di vincere. Quando giochi, hai la responsabilità del tuo errore; quando alleni, hai la responsabilità degli errori di tutti, perchè la squadra è lo specchio dell'allenatore.' 
Bravi ragazzi crescono e insegnano.


Stefania Avoni
Ufficio Stampa Imolese Calcio 1919

MERCATO: Ma Group, Igor Vignoli nuovo capitano

Igor Vignoli
Il Presidente Andrea Gubellini e tutto lo staff dirigenziale dell’A.S.D. Imola Calcio a 5 comunicano con grande soddisfazione il raggiungimento dell’accordo per il rinnovo su base annuale con il giocatore Igor Vignoli per l’inserimento nella rosa della prima squadra 2015/2016 che disputerà il Campionato Nazionale di Serie A2 di futsal.

La società, l’allenatore Vanni Pedrini ed i tesserati del sodalizio imolese sono lieti di ufficializzare la concomitante investitura dell’atleta al ruolo di capitano della prima squadra per la stagione agonistica di prossimo avvio. Un doveroso riconoscimento al cospetto dell’inimitabile carriera da professionista, un attestato di stima nei confronti di un uomo capace di abbinare al costante rispetto dei dogmi sportivi la viscerale passione per i colori rossoblu.

Quinto anno complessivo sulle rive del Santerno, sedicesimo sigillo consecutivo di militanza nei campionati nazionali, ottava partecipazione al torneo di serie A2 per l’ex azzurro (classe 1980). Tredici goal griffati 2014/2015 in cadetteria per il trait d’union delle due storiche promozioni di Imola nella nobiltà della pedata indoor (2004/2005 – 2014/2015). Una invidiabile condizione atletica tra gli ingredienti dell’elisir di eterna giovinezza di Vignoli profondo conoscitore anche della massima serie italiana in virtù della lunga militanza, da capitano, nelle file del Kaos Futsal di A1.

Una stagione da neopromossa alle porte, una fascia da capitano e lo splendido binomio Vignoli-Ma Group che prosegue con reciproca soddisfazione. “Tutto assolutamente vero. Prepariamo un campionato da affrontare con estrema umiltà per il conclamato tasso tecnico, veniamo da una promozione esaltante e l’obiettivo dichiarato resta una tranquilla salvezza. Imola sta mutando la propria fisionomia di organico, conservo la mia proverbiale ambizione nell’attesa di decodificare l’amalgama di un collettivo rinnovato. La fascia di capitano è un onore, ruolo che ho ricoperto con entusiasmo anche in altre squadre, la stima dei colleghi però si guadagna sempre sul campo con o senza investitura. Io, Andrea ed Augusto Gubellini potremmo scrivere un libro, ne abbiamo passate davvero tante insieme, c’è qualcosa di unico che ci lega”.

Squadra nelle mani di Pedrini ed un futsalmercato in casa Imola con innesti di qualità per la categoria. “Vanni Pedrini è il numero uno, peccato averlo incontrato solo negli ultimi anni di carriera. Tecnico preparatissimo, mi trovo in perfetta sintonia con lui. Sono arrivati giocatori giovani ma già conoscitori della categoria, ragazzi seri ed educati, ad occhio mi sembra un bel gruppo di lavoro”.

Girone e calendari delineati, le tue sensazioni della vigilia? “Prematuro emettere giudizi, gli organici sono ancora in fase di completamento. Non vedo formazioni materasso in chiave salvezza mentre identifico in Milano, Came Dosson e Thiene Zane C5 (Menegatti Metalli) il terzetto con qualche credenziale in più in ottica promozione finale”.

Mattia Grandi

Ufficio Stampa MA Group Imola Calcio a 5 2015/2016

GIOVANILE: "Vieni a provare" con l'Imolese Calcio 1919


SERIE A2: Ma Group al via

Parte ufficialmente oggi la preparazione della Ma Group alla stagione agonistica di serie A2 2015/2016. Tutti i tesserati della formazione del Presidente Gubellini si ritroveranno agli ordini dell’allenatore Vanni Pedrini che curerà in prima persona il delicato abbinamento atletico e tattico in grado di forgiare la nuova fisionomia della neopromossa imolese. Un percorso sviluppato con continue doppie sedute di allenamento tra la palestra Young Line di Imola, il campo sportivo di Dozza Imolese ed, ovviamente, il quartier generale della Cavina.

Definito anche il calendario di partite amichevoli organizzate per l’affinamento delle sincronie sul terreno di gioco in assetto gara:

29 agosto: Kaos Futsal (serie A1) – Ma Group (ore 15.30), a Sestola;
5 settembre: Ma Group – San Giovanni Valdarno Calcio a 5 (serie C1) (ore 15), palestra Cavina di Imola;
12 settembre: Ma Group – AT.ED.2 Forlì (serie B) (ore 15), palestra Cavina di Imola;
19 settembre: Ma Group – Castello Calcio a 5 (serie B) (ore 15), palestra Cavina di Imola;
26 settembre: Ma Group – Calcetto Poggibonsese (serie B) (ore 16), palestra Cavina di Imola.

Mattia Grandi

Ufficio Stampa MA Group Imola Calcio a 5 2015/2016

venerdì 21 agosto 2015

AMATORI ENDAS: iscrizioni aperte per il campionato

Sono aperte le iscrizioni al Campionato dei bar e quartieri della Città di Imola, organizzato dall'Endas. La formula è nuova e dinamica, formulata per valorizzare i bar e i quartieri della nostra città. Le iscrizioni scadono il 15 settembre.
Per informazioni potete contattarci al 333-2922443 oppure contattando 3201105134 o presso i nostri uffici in Via Galeati 6 a Imola. 

lunedì 17 agosto 2015

SERIE A2: il calendario della Ma Group

Ecco il calendario della Ma Group.
http://www.divisionecalcioa5.net/Serie_A2.pdf

MERCATO: Mauro Castagna della Ma Group: "Condivido la metodologia basata sul duro lavoro in palestra e in allenamento"

Il Presidente Andrea Gubellini e tutto lo staff dirigenziale dell’A.S.D. Imola Calcio a 5 comunicano con grande soddisfazione il raggiungimento dell’accordo con l’Orange Futsal (Asti C5, serie A1) per il prestito su base annuale del giocatore Mauro Castagna nella rosa della prima squadra 2015/2016 che disputerà il Campionato Nazionale di Serie A2 di futsal.

Ventuno primavere da poco compiute (09.05.1994) ed una inarrestabile escalation nel gotha del calcio a 5 italiano per Mauro Castagna, neo arrivato alla corte rossoblu di Mister Pedrini. Autentico trascinatore delle formazioni Under 18 ed Under 21 del Lecco Calcio a 5, Castagna brucia le tappe approdando in prima squadra nella stagione agonistica 2013/2014. Il concomitante ingresso nel giro della Nazionale U21 sdogana le qualità del talento lariano al grande pubblico. Prestanza fisica, tecnica sopraffina e sinistro micidiale disegnano l’identikit di “Maurinho” che, con 10 reti, contribuisce al sesto posto finale dei lombardi nel campionato di serie A2 2014/2015. La successiva mancata iscrizione del club della presidentessa Alina Ionel alla categoria favorisce il passaggio all’Orange Futsal (Asti C5, serie A1) ed alla nuova avventura in prestito sulle rive del Santerno.
Mauro Castagna

Mauro Castagna: “Squadra ambiziosa e progetto tecnico di qualità, sono davvero molto felice di arrivare in terra romagnola. Ringrazio il DS Mirko Angeli che da tempo mi lusinga sottolineando le mie potenzialità, ho già avuto modo di appurare l’estrema competenza del Mister Pedrini in tema di preparazione fisica. Un autentico punto fermo nel mio concetto di atleta, condivido la metodologia operativa basata sul duro lavoro in palestra ed in allenamento, tutto parte da li”.

Mirko Angeli (Direttore Sportivo Ma Group): “Non mi nascondo, Mauro è da anni un mio pallino fisso, lo classifico tra i cinque migliori prospetti del futsal nazionale. Giocatore completo, possente fisicamente, tecnico, difende ed attacca con incisività, all’occorrenza ricopre anche il ruolo di centrale difensivo. Trascinatore del Lecco in serie A2 con dieci marcature e della compagine lariana U21 con la quale accede alle Final Eight di Coppa Italia. Autentico oggetto dei desideri di numerosi club di A1 nella sessione estiva del futsalmercato, ringrazio la dirigenza dell’Orange Futsal ed il ragazzo per l’entusiasmo mostrato nei confronti dell’opzione imolese”.

Mattia Grandi
Ufficio Stampa MA Group Imola Calcio a 5 2015/2016

MERCATO: Franco Scozzatti dell'Imolese Calcio 1919: "La grinta non mi manca, per migliorare la tecnica mi affiderò a Carobbi"

Franco Scozzatti
Imola, 16 agosto 2015 - Blindare il reparto difensivo è l'obiettivo perseguito dall'Imolese 1919 con l'acquisizione di FRANCO SCOZZATTI, classe '89. Dopo un anno di serie B e un lungo corteggiamento, il castellano d'adozione, originario di Cordoba, aderisce al progetto di Matera, diventando caposaldo delle retrovie rossoblu. Ultimo per vocazione e laterale per necessità, Scozzatti avrà la responsabilità di un intero reparto, data la temporanea indisponibilità di Balducci. 
Vieni definito 'l'uomo da partita' per il tuo mix di esplosività e sangue freddo: corretto?
'Si dice che in campo io sia grintoso, 'cattivo' e potente fisicamente. Credo che in C1 questi elementi, uniti alla determinazione, possano dare un plusvalore. Tecnicamente so di dover ancora imparare ed è anche per questo che ho accettato: Carobbi sarà un ottimo maestro. Per quanto riguarda la tensione da gara, considera che gioco a calcio (prima a 11, poi a 5) da tredici anni e la maturità che ho acquisito mi permette di gestire lo stress a dovere. In campo non ha importanza chi ho davanti: io entro deciso nei contrasti. Gioco duro, ma sempre pulito: mai preso un cartellino rosso!'
Ass. Club, Castello e ora Imolese 1919: C1, B e C1.
'L'Ass. Club è stata la mia casa per tanti anni: una famiglia da cui ho imparato tutto quello che so. L'anno scorso ho tentato il salto fra i professionisti: la B è un grande palcoscenico, che spero di calcare di nuovo un giorno. Tornare alla C1 in questa stagione non mi pesa affatto: non è la categoria a interessarmi, bensì le nuove sfide e le ambizioni della squadra'. 
Il gruppo è molto giovane (tu sarai addirittura fra i più 'vecchi'): vantaggi e svantaggi.
'Pur essendo fra i più grandi, io mi sento tutto tranne 'arrivato'. Posso dare consigli ai giovanissimi, se serve, ma sono io, per primo, a dover ancora crescere. Un gruppo come il nostro ha tanti stimoli e tanta fame di vincere. Tutti i giocatori conoscono la categoria, ma, a causa dell'età, non hanno tanta esperienza: per questo diventa fondamentale mister Carobbi. Da persona, quale sono, che ama fare gruppo, sono felice di ritrovare il mio ex compagno Maccaferri e di conoscere già quasi tutti. Sulla carta il potenziale è notevole, per cui, se si resta solidali e se ciascuno fa il suo dovere con umiltà, i risultati non mancheranno.'
L'infortunio di Balducci ti consegna lo scettro della difesa: che succederà al suo rientro?
'Fino a data da destinarsi sarò ultimo, il ruolo per cui sono stato ingaggiato. L'anno scorso, invece, mi hanno fatto giocare come laterale: so adattarmi ma è la difesa il mio punto forte. Non mi preoccupa il suo rientro: con impegno e sacrifico, ovunque sono andato sono riuscito a ritagliarmi un posto in squadra'.
Sarà 'sfida fra ultimi'?


Stefania Avoni
Ufficio Stampa Imolese Calcio 1919

MERCATO: Andrea Balducci dell'Imolese Calcio 1919: "L'infortunio non ci voleva ma tornerò in campo"

Imola, 11 agosto 2015 -  'Nessuno è invincibile. Vince chi non molla: e io non mollo'. La stoffa dell'ultimo si vede nelle situazioni più difficili e ANDREA BALDUCCI dimostra di averne da vendere. Il giocatore ravennate classe '92 è ufficialmente rossoblu, anche se il suo debutto in campo è rimandato a data da destinarsi. 'Balducci è un ottimo elemento, che potrebbe emergere nel panorama regionale. Ha una buona capacità di tiro, è forte fisicamente e, soprattutto, ha una presenza in campo non comune per la sua età. Il suo recente infortunio al ginocchio è stato un fulmine a ciel sereno e siamo dovuti correre ai ripari apportando alcuni aggiustamenti nella rosa. La conclusione positiva della trattativa con Giagnorio, che ha confermato la sua permanenza in squadra, ci ha rassicurato. E' tutt'altro che semplice sostituire uno come Balducci, ma, da ragazzo 'tosto' qual è, ho piena fiducia in un suo recupero in tempi utili.'  
Andrea Balducci e Gianluca Matera
Inevitabile porti la domanda: come stai vivendo questo momento?
'Non bene. L'infortunio non ci voleva proprio, poichè tarderò l'inizio della preparazione. So che ci vorrà tempo, ma che sia un giorno, un mese o un anno, io tornerò in campo. Farò tutto il necessario per tornare in forma e per riconquistare il posto in squadra. Sarò la mia sfida personale, la più importante. Quando si finisce in panchina, ci si rimbocca le maniche e si suda il triplo per riavere il posto da titolare.'
Chi ti ha visto in campo sa quanto tu sia coriaceo e 'decisionista': un leader, come si addice a un ultimo.
'Credo che quello di ultimo sia il ruolo che meglio mi calza: so tenere il confronto con gli avversari e mi piace avere la visione completa del gioco, per poi decidere il da farsi. L'ultimo è il fulcro della squadra, colui che imbastisce l'azione offensiva e che, al tempo stesso, costituisce l'estremo baluardo difensivo. E' anche l'elemento che deve tenere le fila del gruppo, richiamando all'ordine i compagni quando necessario. Questo non significa che io mi senta un leader: sono solo uno che non molla e che non si tira indietro, mai'.
Dati alla mano, sono innegabili le tue velleità offensive.
'Quando c'è l'occasione, sono il primo a propormi in attacco. Fare goal, però, non è la mia priorità. A me interessa il bene della squadra, che consiste nel creare un'azione utile. Se poi sono io a segnare, ben venga, ma poco importa.'
Passando in rassegna il tuo curriculum, quale pensi sia stata l'esperienza più formativa? Quella, insomma, che ti ha fatto capire che giocatore vuoi essere.
Ho cominciato nello Sporty Ravenna e lì sono rimasto per quattro anni, prima di passare, lo scorso anno, alla Young Line. A Ravenna sono cresciuto, ma l'esperienza che più mi ha segnato è stata l'essere capitano nella Rappresentativa di Carobbi. Lì ho capito di voler fare seriamente questo sport e di voler essere considerato importante dalla squadra e dal mister. Vorrei guadagnarmi la fiducia dei compagni ed essere per loro un punto di riferimento: devono sentirsi sicuri in campo, perchè lì dietro ci sono io che li 'proteggo'. Ecco chi vorrei essere.'
In tanti anni allo Sporty Ravenna non hai ricevuto altre offerte?
'Sì, ma non le ho accettate. Io non cerco nè soldi nè gloria: ho bisogno di avere attorno un ambiente sereno e, prima di tutto, gli amici. E' il mio punto debole: amo questo sport, ma non è un bene primario. Ad esempio non potrei mai rinunciare ad allenare i Pulcini del Russi, cosa che adoro.'
Non ci sarà bisogno di scegliere, perchè quest'anno avrai al tuo fianco due amici di sempre, quali Gallamini e Masetti. 
'Ne sono felicissimo. Conosco già anche gli altri ragazzi ed è evidente la cura che è stata messa nella scelta delle persone. Sono tutti ragazzi seri, professionali, alla mano e simpatici. E poi c'è mister Carobbi: è un onore averlo in panchina. Lui è uno che non 'te la racconta': concetti chiari,da mettere in pratica subito e bene. L'intensità dei suoi allenamenti è ciò che può fare la differenza in questa categoria.'
Fondamentale è la coesione della squadra: quali sono gli ingredienti di un gruppo unito?
'Servono rispetto, educazione, fiducia e stima reciproca. Si può essere esuberanti o pacati (come sono io), ma ciò che conta è cercare di stare bene insieme'.

Uniti, nell'attesa dell''ultimo'.

Stefania Avoni
Ufficio Stampa Imolese Calcio 1919

lunedì 10 agosto 2015

MERCATO: Imolese Calcio 1919, Andrea Masetti: "Siamo una bella squadra, che promette bene"

Andrea Masetti e Gianluca Matera
Imola, 7 agosto 2015 -  L'Imolese 1919 completa la rosa dei portieri acquisendo dalla Young Line ANDREA MASETTI, classe '91. Nessun dubbio sulla scelta del giocatore, l'uomo giusto per esperienza, rendimento in campo, costanza, dedizione e determinazione. Masetti, forgiato dall'annata trascorsa con un professionista della caratura di Grandi, dovrà contendersi il ruolo di titolare con Righini, confermato fra le schiere imolesi. 
Partiamo dai tuoi trascorsi calcisitici, fra cui spiccano una squadra professionistica e..il tuo amico Gallamini!
'E' stato proprio lui a farmi entrare nel mondo del calcio a 5. Ho cominciato a Ravenna e sempre con lui sono stato chiamato nel Kaos, un'esperienza davvero formativa durata due anni, trascorsi fra Under 21 e prima squadra. Quindi sono tornato nello Sporty Ravenna, che ho lasciato l'anno scorso per la Young Line. Quest'anno, nell'Imolese, ritrovo il mio compagno di squadra e amico 'Galla'.'
Con la Young Line hai vissuto un'annata impegnativa, tuttavia evolutasi in crescendo per te.
'Siamo partiti benissimo, credendo di poter 'spaccare tutto', poi gli eventi e gli errori hanno fatto sì che qualcosa si rompesse. Siamo arrivati ai play-off, ma potenzialmente potevamo fare ben altro. Personalmente, grazie agli insegnamenti di Marco Grandi e alla mia costanza, sono andato migliorando nel corso dei mesi. Ora riparto più sicuro di me e deciso a dare il meglio. Non vero l'ora di cominciare!'
La prossima stagione per te sarà una sfida nella sfida, poichè prima di tutto dovrai lottare per il posto da titolare.
'La società è stata chiara: non saranno fatte preferenze. Righini ed io partiamo alla pari e, partita per partita, Carobbi deciderà chi far scendere in campo in base al rendimento. Il nostro preparatore sarà Albertazzi, che conosco per fama: è una specie di mostro sacro nel calcio a 5 imolese.'
So che Alberto è stato determinante per la tua scelta.
'Carobbi mi ha prospettato qualcosa di fantastico: avere lui come mister, giocare con gli amici e ambire a traguardi importanti con giocatori italiani e giovani. Lui è un allenatore da cui puoi imparare qualcosa ogni giorno; ha un'esperienza incredibile, carisma e sa dire sempre la cosa giusta. Potevo non seguirlo?! Io poi sono molto focalizzato sugli obiettivi e Matera mi ha dimostrato di avere le idee ben chiare. Mi ha parlato in modo diretto e concreto, trasmettendomi la sua ambizione di fare questo sport nel migliore dei modi. Se sono sicuro della scelta che ho fatto? Lo sono al 110%.'
Fra l'altro quest'anno avrai un impegno in più nella tua vita privata: ce la farai?
'Sì è vero: sto facendo il servizio civile, oltre all'università. Purtroppo il calcetto non può essere né il mio lavoro, né la mia fonte di reddito, ma è tra le mie priorità e lo farò con serietà. Pensa che l'anno scorso non ho saltato neanche un allenamento! Sono certo di poter conciliare tutto.'
Torniamo al calcio a 5: a fine stagione sentirai di aver centrato l'obiettivo se....
'Se tutta la squadra avrà dato il massimo e se i risultati avranno dato prova del nostro valore. Siamo una bella squadra, che promette bene. Matera e Carobbi hanno selezionato ragazzi seri, coscienziosi e determinati: sono molto fiducioso. E se l'atteggiamento è giusto, si è già fatto l'80%.'
Non rimane che lavorare sul 20...

Stefania Avoni
Ufficio Stampa Imolese Calcio 1919

MERCATO: Imolese Calcio 1919, Gabriele Maccaferri: "Dovevo cogliere al volo questa occasione"

Gabriele Maccaferri
Imola, 3 agosto 2015 -  Lasciare casa per diventare grandi. MACCAFERRI GABRIELE saluta il tanto amato Ass Club per cercare la consacrazione in terra di Romagna. Il giovanissimo laterale offensivo ('92) si prepara alla sua prima stagione nell'Imolese 1919. Grandi le aspettative riposte dalla società nel castellano, fortemente voluto da Matera e Carobbi per il suo notevole potenziale tecnico e fisico.
Castel San Pietro ti ha visto nascere, anche calcisticamente, e crescere. 
'Gioco a calcio a 5 da quasi sei anni e sono sempre stato fedele all'Ass Club. Quello di Castello è un ambiente familiare, in cui si è tutti amici e in cui allenarsi e giocare è prima di tutto un modo di stare insieme. E' questo spirito di aggregazione che ci ha permesso di raggiungere i play-off in passato, pur non avendo particolari aspirazioni. Mi mancheranno moltissimo i miei amici, ma dovevo cogliere al volo quest'occasione. Ho ricevuto altre offerte nelle stagioni trascorse, ma, vuoi per il lavoro, vuoi perchè non ero abbastanza maturo, ho rifiutato.'
E' tempo di spiccare il volo: nuovi compagni, un nuovo mister, una nuova società.
'Mi sento pronto a cambiare, ad affrontare un altro mondo. Il progetto è serio e investe sui giovani, cosa che poche società fanno. L'Imolese punta in alto e io sono felice di far parte di qualcosa di importante. La squadra sarà tutta giovane e ritroverò amici ed ex-compagni quali Gallamini e Tasca. Saremo trattati da professionisti e dovremo usare la testa e rigare dritto. Carobbi, un mister di comprovata esperienza, ci chiederà un impegno totale, ma impareremo tantissimo.'
Ti sei chiesto per quali doti calcistiche e umane tu sia stato scelto, fra tanti?
'Non saprei....non è facile descriversi! Dicono che io abbia un buon dribbling e che io sia molto veloce. Dal punto di vista umano, so di essere un ragazzo che ama fare gruppo. Il mio motto è: 'se c'è gruppo c'è squadra'. Se quest'anno riusciremo a stare uniti, sono certo che ci divertiremo e faremo grandi cose. 

Perchè, tutti per uno...uno per tutti!

Stefania Avoni
Ufficio Stampa Imolese Calcio 1919