venerdì 28 gennaio 2022

MUSICA: tornano i Concerti della Domenica

Dopo quasi due anni di silenzio sono finalmente tornati i Concerti della domenica, rassegna organizzata e promossa dalla Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini. Ad essere protagonisti sono i docenti della scuola ed alcuni ospiti, in una proposta come sempre eterogenea e originale. Come da tradizione, i concerti si svolgeranno nell’Auditorium della Nuova scuola di musica Vassura-Baroncini, alle ore 18.30.

La rassegna ha preso il via domenica 23 con i The Skinner Box, un progetto di musiche originali del contrabbassista Stefano Ricci, già docente della scuola di musica, sul palco assieme ai docenti della Vassura Baroncini Claudio Zappi e Simone Cavina e gli ospiti Gionata Costa e Guido Facchini.

Il secondo concerto sarà domenica 30 gennaio, con A musica de Guinga, tributo al chitarrista e compositore brasiliano Guinga (Carlos Althier de Souza Lemos Escobar): la prima parte dedicata alle composizioni di Guinga, mentre nella seconda parte saranno eseguiti brani composti da altri famosi compositori brasiliani, da quelli più rappresentativi del genere Choro di fine ‘800 e inizio ‘900 (Ernesto Nazareth e Pixinguinha, pseudonimo di Alfredo da Rocha Viana Filho) a quelli della seconda metà del ‘900 (Tom Jobim, João Bosco, Chico Buarque).

Dopo una breve pausa i concerti riprenderanno il 20 febbraio, con Omaggio a Camille Saint-Saëns, con l’esecuzione integrale delle opere per due pianoforti del compositore francese, con Matteo Liva e Elena Valentini, pianoforti. A seguire il 6 marzo si rimane in Europa con Il salotto musicale della Belle Èpoque, concerto di arie da camera e d’opera tra Otto e Novecento eseguite da Valentina Domenicali, soprano, e Irene De Bartolo, arpa.

Il 20 marzo Venìan danzando, viaggio nella musica ispirata alla danza con Lavinia Tassinari, violino, e Alessandro Protani, violoncello.

La rassegna si concluderà il 3 aprile con Romantica, recital pianistico che vedrà protagonista Elena Dalla Casa, con musiche da Franz Schubert a Claude Debussy.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti, nel rispetto delle normative vigenti per il contrasto alla diffusione del COVID-19

Imola, 24 gennaio 2022

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