venerdì 12 novembre 2021

CULTURA: martedì alla Bim Stefano Cavallini presenta "Ti devo parlare di angeli e di streghe"

Martedì 16 novembre ore 17.30 in Bim si svolgerà la presentazione del libro Ti devo parlare di angeli e di streghe di Stefano Cavallini (Sensibili alle foglie, 2021).

Dopo i saluti istituzionali di Daniela Spadoni (assessora al Welfare del Comune di Imola), interverranno Alba Natali (direttore Dipartimento Salute Mentale di Imola) e Valter Galavotti (Urasam - Unione Regionale Associazioni per la Salute Mentale).

L’incontro prevede inoltre una performance a cura di Samantha Sonsini e della compagnia Exit.

L’evento è organizzato in collaborazione con le associazioni: E pas e temp, e Urasam e il contenitore di eventi chiamato Oltre la Siepe.

In questo libro dal titolo inconsueto e accattivante, “Ti devo parlare di angeli e streghe”, un gruppo di “uditori di voci”, coordinati da Stefano Cavallini in veste di facilitatore che sa ascoltare e fa sì che le persone si ascoltino, si racconta in forma poetica uno straordinario percorso di vita, che li ha portati, a partire da un disagio vissuto con sofferenza in solitudine, ad esplorare ed esprimere il proprio mondo interiore all’interno di un gruppo di auto mutuo aiuto.

In questo contesto, le persone hanno trovato il coraggio di parlare delle proprie voci e di raccontare


quali sono, quante sono, cosa dicono, dove le sentono e quando le sentono. Se sono voci buone o malevole… ma ognuno, raccontando se stesso, ha compreso gradualmente che i suoi sintomi potevano essere condivisi e che questa condivisione recava sollievo e fiducia.

L’auto mutuo aiuto si rivela dunque un mezzo relazionale potentissimo per assicurare ai partecipanti del gruppo un sostegno emotivo. Chi dà aiuto tentando di trovare nuove strategie per la sua vita, in realtà modifica se stesso nel rapporto con l'altro e ogni sforzo personale indirizzato a risolvere il proprio problema diventa nello stesso momento risorsa per risolvere un problema comune.

Questi testi così ricchi di sensibilità e umanità sono il frutto di dieci anni di incontri e fanno emergere un mondo interiore ricco e complesso. Attraverso il racconto dei sentimenti spesso confusi, delle emozioni che si provano a “soffrire, gioire, fuggire, affrontare, arrabbiarsi, ridere, piangere, avere i sensi di colpa, insultare, amare, sentire le offese, la paura, il dolore, incapaci di reagire” e utilizzando la libertà e la potenza espressiva della poesia anche le persone che non sanno cosa sono queste misteriose ‘voci’ possono cominciare a comprendere il vissuto di chi vive in loro compagnia, immaginando cosa significhi parlare con angeli e streghe .

“Vogliamo raccontare chi siamo e come siamo - scrivono i protagonisti di questa narrazione –. Raccontando chi siamo e come siamo crediamo in qualche modo di contribuire a ridefinire i contorni delle nostre esistenze, costruendo una comunicazione tesa a comprendere i nostri bisogni e quelli di tutti con l’ascolto reciproco, la comprensione, l’aiuto, l’affetto, la dolcezza, la stima, la sincerità, la serenità, la spontaneità e l’empatia per recuperare la relazione e l’autostima che valorizza il senso della dignità di ognuno di noi”.

Una delle poesie più emozionanti “La follia un mondo magico” dice: Mi libero dal silenzio / per maneggiare il dolore / in modo creativo (…) ho bisogno di capire e ricostruire la mia storia / che parli di amore per ricongiungermi al mondo”.


Ecco il senso più profondo del libro: il bisogno di “ricongiungersi al mondo”.

Come scrive Stefano Cavallini nell’introduzione del libro: “Diventano importanti la comprensione, il sostegno e l’aiuto di ciascuno del gruppo verso l’altro perché in questo modo ci si può raccontare senza sentirsi giudicati e far uscire ciò che abbiamo dentro e che per molto tempo abbiamo tenuto per noi, per paura o per il timore di non essere capiti. Quelli che presentiamo sono pensieri, frutto di dieci anni di incontri, scritti dal nostro mondo interiore, rivolti alle persone che non sanno cosa sono certe nostre emozioni, come conviviamo con loro, come le percepiamo e come le gestiamo dentro a un mondo di voci. Leggendo questi pensieri esse possono tentare di mettersi nei nostri panni, accanto a noi, per comprendere i nostri vissuti in compagnia delle voci”.

Informazioni e prenotazioni Tel. 0542/602619-602655 o APP IO PRENOTO bim.comunicazione@comune.imola.bo.it, www.bim.comune.imola.bo.it


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