POLITICA: Potere al Popolo sulle dimissioni in Comune


Dopo la cacciata di Roi il mese scorso, la giunta M5S perde questa volta l’assessora al welfare Dhimgjini.
Il periodo troppo breve di questa esperienza rende difficile poter dare un giudizio completo sul suo operato, ma di certo gli auspici non erano dei migliori.
Sul tema delle politiche abitative, per noi fondamentale per tutelare le fasce sociali più colpite dalla crisi, e troppe volte trascurato anche dalla passata amministrazione, l’assessora si era presentata in città promettendo un cambio di rotta sulla svendita delle case popolari; promessa tradita pochi mesi dopo con la conferma del piano di vendita previsto dall’amministrazione comunale.
A ciò si va a sommare l’immobilismo sul fronte della gestione delle case popolari: sono passati ormai due anni dall’ultima riapertura del bando per presentare domanda, mentre sono assenti politiche di investimento sul patrimonio comunale delle case popolari, il cui numeroso sfitto è un insulto a chi vive situazioni di crisi.
Un’altra doccia gelata è stato l’accordo tra ACER e il Ministero della Giustizia, avallato dall’assessora, per destinare gli oltre 30 alloggi di via Giovanni X ancora vuoti a 5 anni dalla loro inaugurazione non più per i bisogni e le emergenze abitative del territorio, ma per i dipendenti del Ministero.
Nel frattempo invece continuano gli sfratti senza che l’amministrazione si impegni minimamente per impedire che le persone finiscano per strada e che venga diviso il nucleo famigliare. Continua la chiusura del mercato privato degli affitti senza che l’amministrazione, dopo il fallimento dell’AMA, faccia nulla per favorire l’incontro tra domanda e offerta. Rimane inascoltata la voce degli inquilini ERP dopo l’aumento degli affitti deciso dal PD e sul quale il M5S non ha mai preso parola.
Assessori e giunte cambiano, ma i problemi restano e si aggravano: è certamente significativo che, nelle ore in cui usciva la notizia delle dimissioni, Potere al Popolo era invece impegnato ad ottenere il rinvio di uno sfratto in città con un picchetto per difendere il diritto alla casa.

Ufficio Stampa Potere al Popolo

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