CULTURA: una mostra dedicata al polacco Wiltod Pilecki
In occasione della
Giornata della Memoria l’Associazione “Eredità e Memoria”
invita a visitare la mostra documentaria dedicata a un uomo
eccezionale, eroe sconosciuto ai più.
Il tenente di
cavalleria Wiltod Pilecki è, infatti, un personaggio totalmente
sconosciuto fuori dalla sua nazione, la Polonia. Nato il 13 maggio
1901, muore il 25 maggio 1948 a Varsavia, è stato un militare
polacco, col grado di tenente di cavalleria, durante la seconda
guerra mondiale. Nel 1939 partecipò alla battaglia di Varsavia e
dopo la capitolazione fu membro attivo della resistenza polacca al
nazismo.
Nel settembre del
1940, con il permesso dei suoi superiori, si fece volontariamente
arrestare dalla Gestapo per farsi imprigionare nel campo di
concentramento di Auschwtiz, con lo scopo di organizzarvi una rete di
resistenza e inviare rapporti sulla situazione nel campo. Gli
dissero: “più ti attieni ai fatti nudi e crudi senza alcun tipo di
commento, più tutto avrà valore”. Un anno dopo, Pilecki riuscì
a far filtrare il suo rapporto all’ esterno. Il 18 marzo del 1941
giunse sui tavoli dell’Ufficio VI dello Stato Maggiore
dell’esercito polacco in esilio che lo girò immediatamente agli
inglesi. Il suo rapporto fu il primo documento che arrivò agli
Alleati dai campi di sterminio, essi però lo giudicarono
“esagerato”.
Pilecki rimase ad
Auschwitz quasi mille giorni, nella notte tra il 26 e 27 aprile 1943
riuscì avventurosamente ad evadere. In autunno trasmise a Londra un
dettagliato rapporto su tutto quello che aveva visto. Parlò del
lavoro forzato, del vitto insufficiente, delle sadiche punizioni e
della persecuzione degli ebrei, ma anche questa volta il governo
britannico non si mosse.
Pilecki in
seguito, dopo aver partecipato alla rivolta di Varsavia, raggiunse in
Italia il gen. Wladjslaw Anders, protagonista della liberazione della
penisola insieme all’ 8^ Armata Britannica.
Terminata la
seconda guerra mondiale, poiché la Polonia era sottoposta a un
violento processo di sovietizzazione, con sistematici arresti,
incarcerazioni, fucilazioni e deportazioni dei resistenti polacchi
dei vari movimenti politici, Pilecki si offrì nuovamente volontario
per tornare in patria ed evitare lo smantellamento della resistenza
anticomunista e sottrarla allo stalinismo.
Venne arrestato e
giudicato in un processo-farsa, manipolato e dall’esito già
scritto. La sentenza fu di condanna a morte. Fu giustiziato, come
consuetudine sovietica, con un colpo alla nuca in una cella della
prigione di Varsavia il 25 maggio del 1948, il suo corpo fu sepolto
in un luogo segreto. Ai familiari fu imposto di non ricordare il
congiunto, che così divenne vittima di un’ingiusta damnatio
memoriae, e le sue attività fino al 1989 furono censurate.
Dopo la caduta del
muro di Berlino, nel 1990 Pilecki è stato riabilitato.
Venerdì 25 gennaio
alle ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale di Imola, Via Emila 80
inaugurazione della mostra documentaria “Witold Pilecki, eroe
sconosciuto” Il Tenente di Cavalleria volontario di Auschwitz.
Martedì 29 gennaio
alle ore 20.00, presso la Biblioteca Comunale di Imola, Via Emilia
80, Conferenza sul Giorno della Memoria, parteciperanno:
Prof. Jarek
Pawlowicz, membro dell’Ufficio per i Reduci di Guerra e le Vittime
di Persecuzioni
Dott.ssa Annalia
Guglielmi ricercatrice e collaboratrice di Gariwo
Precederà l’evento
un momento musicale del violinista Lodovico Parravicini sul tema di
Schindler’s List



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