giovedì 18 ottobre 2018

RIVOLTA GAYA: due mamme per Olivia

Da venerdì scorso, Olivia, quasi due anni, ha ufficialmente due genitori. La Sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, ha firmato la trascrizione sull’atto di nascita della bambina, del nome di Lidia a fianco di quello di Elena, madre biologica. In questo modo anche Lidia (che si è unita ad Elena nel gennaio 2017 in Comune ed è di fatto mamma di Olivia da sempre), avrà gli stessi diritti e doveri sulla piccola al pari di Elena. È un atto dovuto, nell'interesse del benessere di Olivia.
Nelle polemiche infatti, si perde di vista il punto fondamentale: il beneficio di questo atto è principalmente per la bambina, che finalmente può avere per legge un genitore che di fatto lo è già. Ad Imola è la prima volta ma a Bologna, come in tante altre città, ci sono già state altre trascrizioni. Per questo non possiamo che essere felici di questo atto di civiltà che risponde a diritti umani e civili basilari.
Gli attacchi e le strumentalizzazioni di natura bigotta e oscurantista non ci fanno alcuna paura. Sono infatti parte di una cultura maschilista e patriarcale che continueremo a combattere sempre. La vittoria di Elena, Lidia e Olivia è infatti la vittoria di tutt* noi, il coronamento di una parte fondamentale delle rivendicazioni del primo Pride Imolese di Rivolta Gaya.
Crediamo che quanto ottenuto sia fondamentale soprattutto perché apre un precedente a quella che dovrebbe essere la normalità. La lotta femminista per i diritti LGBTQ è ancora lunga, forti sono gli attacchi da parte dal governo Lega-M5S ai diritti umani, civili, sociali (in primis il Decreto Salvini e il ddl Pillon). Per questo cercheremo di sostenere ogni battaglia che porti al riconoscimento dell'autodeterminazione di tutte e tutti.
In linea con il movimento nazionale Non una di Meno sosterremo uno stato di "agitazione permanente", supporteremo le iniziative di Trama di terre e cercheremo di far capire anche a questa città che siamo tutte arcobaleno!

Rivolta Gaya Imola

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