mercoledì 10 ottobre 2018

POLITICA: il ricordo di Francesco Zanardi

Francesco Zanardi
Il 18 ottobre 1954 moriva a Bologna il sindaco che ha guidato la città nei durissimi anni della grande guerra mettendo in campo iniziative che hanno consentito ai cittadini di questa città di non soffrire la fame prevenendo le rivolte per l’aumento dei prezzi di genere di consumo occorse in tante altre città d’Italia.
A guerra conclusa, nel 1919, Francesco Zanardi volle contrastare, oltre alla povertà materiale, anche quella spirituale del popolo affermando il diritto al godimento dell’arte per tutti i lavoratori e le lavoratrici.
“Pane e alfabeto” fu il cuore del suo programma politico, che richiamava tutte le coscienze alla dignità del lavoro e al diritto all’istruzione e alla bellezza.
Richiamandosi a questi valori, AICS, Youkali, Case Zanardi e Radio Città Fujiko intendono celebrare l’anniversario della morte di Francesco Zanardi con molteplici iniziative a partire dal 13 ottobre con la raccolta di beni di prima necessità per sostenere gli Empori Solidali di Case Zanardi che coinvolgerà i cittadini in 8 punti vendita di Coop Alleanza 3.0 di Bologna e Castenaso. Come Zanardi cominciò nel 1915 a vendere uva a prezzo di costo nel primo “Negozio Zanardi” sotto il palazzo comunale, oggi Case Zanardi porta avanti un progetto centrato su distribuzione di frutta e verdura e sostiene i più poveri con gli Empori solidali che mirano a coinvolgere la cittadinanza nei gesti di solidarietà. La finalità che la Rete Zanardi di supporto al lavoro intende perseguire, ha ricordato Raffaele Sacchetti, è la co-progettazione e la realizzazione di interventi e azioni finalizzati all'inserimento lavorativo di persone in condizione o a rischio di esclusione sociale. Si rivolge alle persone ammesse agli Empori solidali Case Zanardi, alle persone segnalate dalla Rete Zanardi (con particolare attenzione a donne a rischio di esclusione sociale, giovani 18-25 in percorsi di autonomia post-accoglienza), alle persone inserite in progetti dell’Istituzione per l'inclusione sociale e comunitaria Achille Ardigò don Paolo Serra Zanetti.
Il 17 ottobre Ass. Youkali, insieme a Case Zanardi, realizzerà una micro performance centrata su un discorso di Zanardi pronunciato al Teatro Comunale di Bologna nel 1919 sulla necessità di democratizzare la cultura permettendone il godimento a tutti i lavoratori e lavoratrici. La performance, affidata all’attrice  Simona Sagone, verrà ripetuta in tre luoghi simbolici legati alla figura di Zanardi. Alle 17: 30 si apriranno le porte del foyer del Teatro Comunale, concesso gratuitamente grazie all’intervento del Sindaco Virginio Merola, per il libero accesso dei cittadini alla breve performance; alle 18:15 verrà ripetuta di fronte al Comune di Bologna in Piazza Maggiore e alle 19:00 sotto il portico del Mambo (ex forno del Pane voluto da Zanardi).
Il 18 ottobre il palinsesto di Radio Città Fujiko sarà dedicato alla figura di Francesco Zanardi attraverso interviste a storici e politici della nostra città, insieme a drammatizzazioni di alcuni suoi discorsi celebri, nonché pillole di narrazioni della sua vicenda umana e politica in collaborazione con il gruppo Media allo scoperto di Youkali. Sentiremo le voci, afferma Alfredo Pasquali presidente della radio emittente, degli storici Marco Poli e Paola Furlan, insieme a quelle di figure politiche della Bologna di oggi a cominciare dal Sindaco Merola, per proseguire con Simona Lembi che nel 2014, da Presidente del Consiglio Comunale curò le celebrazioni per il centenario dell’insediamento a Palazzo D’Accursio di Zanardi, per proseguire con realtà cittadine importanti che proseguono idealmente il programma di Zanardi come Case Zanardi e Cucine Popolari.
Il culmine della commemorazione si terrà alla Certosa di Bologna la sera del 18 ottobre alle 21:00 con una replica straordinaria dello spettacolo itinerante “Zanardi: pane, alfabeto e socialismo” di Associazione Youkali con la consulenza scientifica del Museo Civico del Risorgimento, scritto e interpretato dall’ attrice Simona Sagone con l’accompagnamento di Salvatore Panu alla fisarmonica, spettacolo già ospite della stagione estiva 2017 della Certosa di Bologna, che ha visto il tutto esaurito delle tre repliche nonché l’applauso dei pronipoti di Zanardi, Stefano e Guido Zanardi. Lo spettacolo verrà introdotto tematicamente da Serafino D’Onofrio presidente di AICS Bologna.
Lo spettacolo è nato, racconta l’autrice Simona Sagone, dalla collaborazione tra l’Associazione Youkali e AICS Bologna. “Nella sede di AICS ho incontrato, attraverso un manifesto dell’iniziativa “Il pane di Zanardi”, la figura di Francesco Zanardi incuriosendomi e nel 2017, per il centenario del forno del pane voluto dall’allora sindaco, ho deciso di scrivere uno spettacolo che ripercorresse la vicenda umana e politica di questo straordinario personaggio” ha spiegato Sagone.
La drammaturgia prevede 5 stazioni durante le quali sono personaggi femminili a raccontare l’ex sindaco bolognese. La narrazione del coinvolgimento del giovane Zanardi nelle lotte contadine del mantovano, terre dalle quali proveniva, è affidato ad una contadina di Poggio Rusco.
La personificazione di Bologna, indicata dalle cronache di primo novecento come "bella addormentata sopra un cumulo di letame" è la protagonista della seconda scena, rappresentata mentre viene svegliata dalla squilla socialista il giorno delle elezioni comunali del 28 giugno 1914 che porteranno Zanardi a Palazzo D’Accursio.
La moglie di Zanardi, Angiolina, porta nella terza scena il pubblico nel clima che regnava a Bologna nel 1920, nei giorni terribili della Strage di Palazzo d' Accursio, durante la quale i fascisti spararono tra la folla e nella sala del Consiglio all' insediamento della giunta di Ennio Gnudi, successore di Zanardi.
E’ una bidella della prima scuola all’aperto del Regno, le Ferdinando Fortuzzi, a ricordare la visita di Vittorio Emanuele III ai tre padiglioni scolastici dei Giardini Margherita a cui seguì la passeggiata al Forno del Pane che valse alla giunta socialista i complimenti del sovrano.  La narrazione della bidella rievocherà poi il passaggio dalla monarchia alla Repubblica ricordando anche l’elezione del Sindaco Dozza che volle accanto Zanardi sul balcone di Palazzo D’Accursio il 24 marzo del ’46, mentre il popolo nella piazza inneggiava ad una fusione delle forze di sinistra.
Tocca infine ad una cantante lirica rievocare l’entusiasmante discorso di Zanardi al Teatro Comunale di Bologna il 14 aprile 1919, in occasione della prima delle 4 rappresentazioni gratuite di teatro popolare da lui volute, a sottolineare l’impegno di questo straordinario uomo politico a favore dell’elevazione spirituale del popolo attraverso l’arte.

Lo spettacolo, in data unica, a prenotazione obbligatoria al 333477419 o utilizzando la mail info@youkali.it, inizierà alle ore 21:00 con ritrovo alle ore 20.30 presso l'ingresso principale in via della Certosa 18 (cortile chiesa) e avrà luogo anche in caso di maltempo.

Chiuderanno il ciclo di iniziative commemorative  le presentazioni di due volumi: il 18 ottobre, alle 17:30, presso l’Archivio Storico Comunale in Via Giuseppe Tartini n. 1 sarà la volta di “Caro zio Francesco" di Stefano Zanardi che contiene ideali lettere scritte dal pronipote di Poggio Rusco all’illustre avo, incontro a cura della  Dott.ssa Paola Furlan responsabile dell’Archivio Storico del Comune di Bologna alla presenza del Sindaco Virginio Merola insieme all’autore e a Don Stefano Ottani, Parroco di Santi Bartolomeo e Gaetano; il 3 novembre, in orario da definire, presso la Casa delle Associazioni il Baraccano, AICS Bologna e Comitato regionale Aics Emilia Romagna proporranno al pubblico alcune riflessioni tratte dal volume "Cultura e Sport a Bologna negli anni della Grande Guerra” curato dalla stessa Dott.ssa Paola Furlan, ragionando su come l’amministrazione di Zanardi sia riuscita a mantenere la promessa di porgere aiuto e sostegno ai civili rimasti, alla gioventù e alle famiglie dei combattenti. Le società sportive, come emerge dalla lettura del libro, nel passaggio tra la guerra e la pace, hanno fatto la loro parte consapevolmente, con dedizione, coraggio e alto senso civico, dimostrando alla città di essere portatrici di solidarietà, beneficenza, educazione alla vita attiva e partecipata.

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