martedì 5 giugno 2018

TEATRO: il programma


Un cartellone che guarda al teatro contemporaneo con incursioni nei classici moderni: è questa la formula del Teatro Stignani che presenta la nuova stagione di prosa in programma da dicembre 2018 ad aprile 2019. Autori eccelsi, grandi prove d’attore e la massima cura nelle scelte artistiche caratterizzano ormai da anni il cartellone dello Stignani, che si appresta ad aprire le porte al suo pubblico affezionato per un altro indimenticabile viaggio sul palcoscenico.

Il cartellone
Dal 5 al 9 dicembre 2018
QUESTI FANTASMI! di Eduardo De Filippo
con Gianfelice Imparato; regia di Marco Tullio Giordana
La nuova stagione dello Stignani debutta il 5 dicembre con un classico del teatro italiano: Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo. La commedia in tre atti, scritta nel 1945, fu una delle prime opere di Eduardo De Filippo a essere rappresentata all'estero. Lo spettacolo ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue edizioni, un successo assoluto ascrivibile allo straordinario meccanismo di un testo che, nel perfetto equilibrio tra comico e tragico, propone uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: quello della vita messa fra parentesi e sostituita da un’immagine, da un travestimento, da una maschera, imposta agli uomini dalle circostanze. Per la sua realizzazione Eduardo si ispirò a un episodio di cui fu protagonista suo padre, Eduardo Scarpetta. Racconta quest’ultimo che la sua famiglia, in ristrettezze economiche, fu costretta a lasciare la propria abitazione da un giorno all’altro. Il padre riuscì a trovare in poco tempo una nuova sistemazione, all’apparenza eccezionale, in rapporto all'affitto ridottissimo da pagare. Dopo alcuni giorni si chiarì il mistero: la casa era frequentata da un impertinente “monaciello”, lo spiritello di tradizione napoletana.
Eduardo è uno dei nostri grandi monumenti del ‘900 – rileva il regista Marco Tullio Giordana – conosciuto e rappresentato, insieme a Pirandello, nei teatri di tutto il mondo. Grandezza che non è sbiadita col tempo, non vale solo come testimone di un’epoca. Al contrario, l’attualità di Questi fantasmi! è per me addirittura sconcertante. Emerge dal testo non solo la Napoli grandiosa e miserabile del dopoguerra, la vita grama, la presenza liberatrice/dominatrice degli Alleati, ma anche un sentimento di dolore che non ha mai abbandonato la città e insieme il suo controcanto gioioso, quello che Ungaretti chiamerebbe “l’allegria del naufragio”.

Dal 16 al 20 gennaio 2019
LA NOTTE POCO PRIMA DELLE FORESTE di Bernard-Marie Koltès
con Pierfrancesco Favino; regia di Lorenzo Gioielli
L’anno nuovo si apre con lo spettacolo più atteso nei teatri italiani: La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès, con Pierfrancesco Favino, un atto unico per un attore unico.
Un piccolo estratto dello spettacolo ha commosso milioni di italiani all’ultimo festival di Sanremo.
Nella notte poco prima delle foreste, poco prima del punto di non ritorno della nostra umanità, poco prima della fine del mondo, un uomo, uno straniero, un estraneo, un diverso che ha tentato in tutti i modi di diventare un eguale, ferma nella pioggia un ragazzo, che sembra un bambino immacolato - chiosa Lorenzo Gioielli nelle sue note di regia - Qualunque cosa aggiunga e qualunque tentativo di spiegare cosa dice l’estraneo al giovane farebbe un torto a Koltès, a Favino e al pubblico. Le piane e corrette parole servirebbero soltanto a limitare la dolorosa vastità dell’interprete e a minimizzare la sconcertante bellezza del testo”. L’intelaiatura di quest’opera è un paradigma straordinario, un testo fluentissimo e irto nella sua prosa vertiginosa, aliena da punteggiatura ferma, tutta pervasa di anacoluti e biasimi. I temi assoluti di questo autore francese prematuramente scomparso a quarant’anni affiorano in una comunicazione per voce solista, un poema dall’impianto teatrale che tocca i problemi dell’identità, della moralità, dell’isolamento, dell’amore non facile. Un testo di cui Favino dice: "Sono innamorato di questo testo, perché Koltès sceglie di non dare risposte e le sue parole creano immagini, emozioni… direi che è più vicino alla musica. Racconta una storia che riguarda tutti, il bisogno estremo degli altri, dello stare insieme e, al tempo stesso, l’insofferenza dello stare insieme".

Dal 30 gennaio al 3 febbraio 2019
CITA A CIEGAS (APPUNTAMENTO AL BUIO) di Mario Diament
con Gioele Dix, Laura Marinoni, Sara Bertelà, Elias Schilton, Roberta Lanave
traduzione, adattamento e regia di Andrée Ruth Shammah
Un uomo cieco è seduto su una panchina di un parco a Buenos Aires. È un famoso scrittore e filosofo – chiaramente ispirato all’autore argentino Jorge Luis Borges – abituato a godersi l’aria mattutina. Quella mattina, la sua meditazione viene interrotta da un passante: da qui una serie di incontri e dialoghi svelano legami tra i personaggi sempre più inquietanti, misteriosi e a tratti inaspettatamente divertenti. Lo scrittore cieco, interpretato da Gioele Dix, non può vedere ma è in grado di comprendere il mondo meglio di chiunque altro. Grazie a lui si sciolgono tutti i nodi stretti intorno all’anima dei personaggi che di volta in volta si siedono su quella panchina “psicanalitica”. Amore, passione, abbandono e scoperta, in una parola la vita è la protagonista di una commedia tragica e ironica al tempo stesso. In Argentina, Borges è popolare come una star del calcio, e Diament lo mette al centro del capolavoro, rappresentato in tutto il mondo con straordinario successo. Come Borges, che crebbe parlando e scrivendo in inglese e spagnolo e visse in diversi paesi, Mario Diament è uno scrittore interculturale, un emigrato e un esule che scrive sull’Argentina, sull’identità e l’isolamento, come fece il grande poeta argentino. Un thriller appassionante, un avvincente intreccio di incontri apparentemente casuali dove violenza, inquietudine e comicità si insinuano dentro rapporti d’amore.

Dal 6 al 10 febbraio 2019
MISS MARPLE: GIOCHI DI PRESTIGIO di Agatha Christie
Adattamento di Edoardo Erba
con Maria Amelia Monti e Roberto Citran; regia di Pierpaolo Sepe
Edoardo Erba adatta il famoso romanzo di Agatha Christie, Miss Marple, per creare una commedia contemporanea. In una casa vittoriana della campagna inglese prende vita un personaggio esilarante, “contagioso”: Miss Marple – la più famosa detective di Agatha Christie – sale per la prima volta su un palcoscenico in Italia, e lo fa con la simpatia di Maria Amelia Monti, che dà vita a un personaggio contagioso, in un’interpretazione che crea dipendenza. Con lei recitano due attori di originale talento, Roberto Citran e Sabrina Scuccimarra, e un gruppo di giovani dalla grande energia scenica.
Siamo alla fine degli anni ‘40, in una casa vittoriana della campagna inglese. Miss Marple è andata a trovare la sua vecchia amica Caroline, una filantropa che vive lì col terzo marito, Lewis, e svariati figli dei matrimoni precedenti. Di questa famiglia allargata fa parte anche uno strano giovane, Edgard, che aiuta Lewis a dirigere le attività filantropiche. Il gruppo è attraversato da malumori e odi sotterranei, di cui Miss Marple si accorge ben presto. Durante un tranquillo dopocena, improvvisamente Edgard perde la testa: pistola in pugno minaccia Lewis e lo costringe a entrare nel suo studio. Il delitto avviene sotto gli occhi terrorizzati di tutti. Ma le cose non sono come sembrano: toccherà a Miss Marple, in attesa dell’arrivo della polizia, capire che ciò che è successo non è quello che tutti credono di aver visto.
Adattando il romanzo, Edoardo Erba riesce a creare una commedia contemporanea, che la regia di Pierpaolo Sepe valorizza con originalità, senza intaccare l’inconfondibile stile di Agatha Christie.

Dal 20 al 25 febbraio 2019
LE SIGNORINE di Gianni Clementi
con Isa Danieli e Giuliana De Sio
regia di Pierpaolo Sepe
Due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata in una storica merceria in un vicolo di Napoli, ormai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, per poi tornare nel loro modesto, ma dignitoso appartamento, poco lontano. Addolorata, dopo una vita condotta all’insegna del sacrificio e del risparmio, cui è stata obbligata dalla sorella, vuole finalmente godersi la vita. Rosaria, che ha fatto dell’avarizia e dell’accumulo il fine della propria esistenza, non ha nessuna intenzione di intaccare il cospicuo conto bancario. Anche l’uso del televisore, con conseguente consumo di energia elettrica, può generare un diverbio.
Costrette a una faticosa convivenza, le due “signorine”, ormai ben oltre l’età da matrimonio, non possono neanche contare su una vita privata a distrarle da quella familiare. L’unico vero sfogo per Rosaria e Addolorata è il loro provocarsi a vicenda: Rosaria domina e Addolorata, a malincuore, subisce. Ma proprio quando le due sorelle sembrano destinate a questo gioco delle parti, un inaspettato incidente capovolge le loro sorti…
Le Signorine è una commedia che sa sfruttare abilmente la comicità che si cela dietro al tragico quotidiano, soprattutto grazie a due formidabili attrici del nostro teatro, che trasformano i litigi e le miserie delle due sorelle in continue occasioni di gag e di risate.

Dal 13 al 17 marzo 2019
LE PRÉNOM (CENA TRA AMICI) di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière
Versione italiana di Fausto Paravidino
con Alessia Giuliani, Alberto Giusta, Davide Lorino, Aldo Ottobrino, Gisella Szaniszlò
regia di Antonio Zavatteri
Una cena con sorpresa di un gruppo di amici quarantenni che si confrontano tra colpi di scena, battute comiche, amicizia, rancori e legami profondi. Due professori (lei insegna al liceo, lui all’università) dichiaratamente progressisti, organizzano una serata conviviale. Tra parenti e amici inizia un gioco di provocazione e di verità che si allarga sino a diventare il ritratto di una generazione: tra piccole meschinità e grandi sentimenti tutti riescono a dare il peggio di sé.
È una sera come tante altre tra cinque amici quarantenni, tutti appartenenti alla media borghesia. Quella sera, uno di loro comunica alla compagnia che diventerà padre. Felicitazioni, baci e abbracci. Poi le solite domande: sarà maschio o femmina, che nome gli metterete?
Rappresentato a Parigi nel 2010, Le prénom ottenne sei nomination al Prix Molière dell'anno seguente e fu adattato subito per il grande schermo dai suoi autori.
Una commedia scoppiettante, ricca di colpi di scena e di quell’ironia forte tipica della tradizione francese che sfocia nella risata da vaudeville senza cedere mai ai ritmi della farsa.

Dal 27 al 31 marzo 2019
LA MENZOGNA di Florian Zeller
con Serena Autieri e Paolo Calabresi; regia di Piero Maccarinelli
Prova d’autore del commediografo francese Zeller, che declina infinite varianti su desiderio, il tradimento, verità e menzogna nelle relazioni d’amore.
Due coppie di amici si ritrovano a una cena dopo molto tempo e avvertono un grande disagio tra loro. Paolo e Alice, Lorenza e Michele credono di vivere in un sistema di valori condivisi che si possono facilmente trasgredire: l’adulterio sembra essere l’unico orizzonte della vita coniugale. La ridicola resa dei conti nel cerchio di amici mostra la falsa morale che si nasconde dietro le convenzioni, ma la dimensione non è psicologica: tutto è affidato alla parola, ai dialoghi. Il grande inganno del teatro rimanda a un abile gioco di maschere e i protagonisti si misurano in una partita divertente ma crudele, che confonde i confini fra la menzogna e la verità, tra il reale e l’immaginario. In fondo, sembra dire l’autore, non è necessario distinguere così chiaramente la verità dalla menzogna.
La commedia costringe gli attori ad abbandonare l’arco psicologico o narrativo dei personaggi, perché ognuno di loro è chiamato a recitare un ruolo opposto a quello che ha vissuto nella scena precedente.

Dal 10 al 14 aprile 2019
HAIRSPRAY - Grasso è bello
con Giampiero Ingrassia; regia di Claudio Insegno
Chiude la stagione di prosa 2018-2019 allo Stignani il musical di Broadway vincitore di ben otto Tony Awards. Dopo l'adattamento cinematografico del 2007 con John Travolta e Zac Efron, Hairspray Grasso è bello torna in una nuova edizione tutta italiana, per la regia di Claudio Insegno, con Giampiero Ingrassia.
È il 1962 e Tracy Turnblad è una grassa adolescente di Baltimora che sogna di partecipare al programma televisivo più seguito dai giovani, il Corny Collins Show, in veste di ballerina e cantante. Quando una delle star abbandona il programma, si aprono le selezioni per il lancio del nuovo volto dello spettacolo. Derisa e ostacolata dalla reginetta e da sua madre, produttrice del "Corny Collins Show", Tracy non si perde d'animo e sbaraglia la concorrenza lasciando tutti senza fiato. Raggiunta la fama e trovato l'amore, la ragazza non è ancora soddisfatta e, insieme ai suoi amici e grazie al supporto dei genitori, si batte per ottenere l'integrazione dei neri e il loro libero accesso in televisione.
La musica e la danza sono elementi di unione, ma anche di ribellione. L'autodeterminazione di una protagonista grassa che rivendica la propria "circonferenza" e il proprio posto in una società bigotta e ottusa, fatta solo di apparenze, è un forte elemento di rottura e simboleggia anche la lotta delle minoranze per i propri diritti. Questa versione di Hairspray porta in scena elementi importanti: l'integrazione razziale e la diversità in un'America, quella degli anni '60, in pieno conflitto tra conservatori e progressisti. Hairspray è un musical divertente che tocca temi attuali e profondi, con una leggerezza che rende lo show adatto a qualsiasi tipo di spettatore.
Imola, 30 maggio 2018


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Imola, 30 maggio 2018

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