martedì 1 maggio 2018

SPORT, Rugby Sordi: il sogno di Loris Landi ai Mondiali in Australia

Loris Landi
Non è proprio quello che sognava ma l'imolese Loris Landi ai campionati mondiali di rugby per sordi a sette ci è andato. In Australia il capitano dell'Italia ha rappresentato la nazione insieme a quattro suoi compagni vestendo la maglia dei World Barbarians, team creato per gli atleti che non militano in nessuna selezione.
Loris, perché non prenderà parte ai Mondiali con gli azzurri?
“Non riusciremo a partecipare come nazionale italiana per via del minor numero di partecipanti per far una squadra a sette. Alcuni atleti non hanno potuto prendere parte per problemi economici anche perché la Federazione non ci ha dato nessun aiuto. Ho trovato un pò di fondi e piccoli contributi, importanti anche a livello psicologico”.
Che effetto farà non conoscere tutti i compagni?
“Sarà una nuova esperienza giocare con compagni nuovi, anzi uno stimolo in più. Sarà bellissimo giocare con giocatori di varie nazioni dove il rugby è una vera e propria cultura e condividere il gioco in campo”.
Qual è l'obiettivo di squadra?
“In riferimento a noi cinque italiani sarà di portare alto il nostro onore rugbistico italiano dimostrando in campo il nostro spirito di gruppo, la grinta, le nostre qualità tecniche visto che siamo la nazione meno supportata dalle federazioni e meno seguita. L'obiettivo principale della squadra sarà ovviamente fare il meglio possibile, dato che giocheremo con squadre fortissime come l'Inghilterra, il Galles e l'Australia”.
E quello personale?
“Il mio obiettivo è stato già raggiunto a metà. Partecipare a un mondiale di rugby per sordi era il mio più grande desiderio che temevo che rimanesse un sogno. Invece si sta avverando a 34 anni e voglio misurarmi con i migliori giocatori del mondo lasciando il segno”.
Come si immagina il Mondiale a livello sociale?
“Saranno tutte esperienze nuove, non ho mai partecipato a competizioni internazionali ma non avrò problemi a socializzare con gente di tutto il mondo perché noi sordi, con la lingua dei segni, anche se diversa per ogni nazione, ci facciamo sempre capire. Sono molto curioso di conoscere le varie culture dei giocatori”.
Vuole aggiungere qualcosa?
“Ringrazio tantissimo chi mi ha dato un contributo credendo in me e farò del mio meglio per non deluderli: la Natural World, ditta per cui lavoro, Azione Imolese che ha organizzato serate di raccolta dei fondi, il bar Giratempo, il team di Krav Maga Tiger's Den e l' Imola Rugby a cui sono tesserato”. (tratto da Il Resto del Carlino).

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