lunedì 22 febbraio 2016

SERIE C1: Imolese Calcio 1919, successo in quel di Rimini

Carlo Zanoni
Imola, 20 febbraio 2016 -  Si dice che 'Roma non fu costruita in un giorno'. Si dice che la città eterna, per diventare tale, sia stata fondata, distrutta e ricostruita. Chi può dire, dunque, che il successo sia una strada piana, di facile accesso e scontata nel finale? Chi sogna di vincere, deve considerare anche la sconfitta, nel lungo e ripido percorso verso la luce. L'Imolese crede e vince, vacilla e perde, per ritrovare poi la forza di risollevarsi. I rossoblu dimostrano nei fatti che la vittoria non è una chimera: battuto il Ravenna, replicano col Rimini. Ad occhio critico, non si possono annoverare le due prestazioni fra le migliori offerte quest'anno dall'Imolese, ma la veridicità dei risultati è innegabile. Contro il Rimini, i rossoblu mantengono il controllo della partita, più deciso nella prima frazione, sommario nella ripresa, con un dispiegamento massiccio di forze giovanissime da ambo i lati. Opposte le strategie in campo: il Rimini tiene bassa la difesa, aspettando l'avversario, l'Imolese va in pressione, bloccando gli attacchi nella metà campo riminese. Il buon giro palla e gli spunti offensivi, conclusisi perlopiù con tiri di poco oltre lo specchio della porta, si traducono in un forcing insidioso quando l'Imolese si apre, piazzando stabilmente in area avversaria il pivot. Al 19' Scozzatti intercetta il lancio errato del Rimini, allunga per capitan Zanoni, che dal limite dell'area tira con perizia sul secondo palo. Il Rimini, intanto, azzarda incursioni, rare ma pericolose. A conti fatti, lo spirito d'iniziativa dell'Imolese e un possesso palla nettamente prevalente, frutta una sola rete. La ripresa non è la naturale prosecuzione della precedente frazione: l'Imolese perde concentrazione e solidità, concedendo spazio di manovra al Rimini. I padroni di casa alzano progressivamente la pressione, proponendosi con più veemenza in attacco: dove non manca la precisione, è Righini a impedire il recupero. Intanto i rossoblu, che alternano a momenti di difesa reazioni offensive, si confermano più concreti: si riduce il possesso palla, ma non la produttività. Al 12' è ancora Scozzatti a imbastire la manovra e a tentare la conclusione: la deviazione dell'avversario sul palo viene recuperata da Gelimeri, che insacca di rimpallo ad un passo dalla rete. Il gioco, fattosi più falloso nel secondo tempo, porta l'Imolese a cinque falli al 24': Il Rimini insiste, ma perde lucidità, mentre i rossoblu mantengono il necessario ordine. Il tentativo finale di giocare col portiere di movimento si rivela letale per i locali: un errore nel cambio fra portiere di movimento e portiere spalanca il varco a Giagnorio che, al 31', accompagna la sfera in rete e chiude le marcature. Il Rimini non si risparmia, ma non basta. L'Imolese vince di nuovo, ma l'ingenuità del successo facile è solo un ricordo. La consapevolezza è un peso, se la possibilità di perdere diventa il pensiero dominante; fortifica se si fa della possibilità di vincere una certezza. Tornare a sognare e a credere, per rimettere le ali allo spirito.

CALCIO A CINQUE RIMINI – IMOLESE CALCIO 1919:  0 – 3
RIMINI: Ciappini, Barducci, Belloni, Faedi, Toscano, Carta, Piergallini, Tesoro, Galasso, Pasqualini, Lari, Marinelli. All. Germondari.
IMOLESE: Rensi, Marcattili, Tasca, Gelimeri, Scozzatti, Giagnorio, Zanoni, Maccaferri, Righini, Malafronte, Bandini, Paolini. All. Carobbi.
ARBITRI: MATERA di Forlì e PAVONE di Forlì.
RETI: P.t. 19' Zanoni (I); S.t. 12' Gelimeri (I), 31' Giagnorio (I).
AMMONITI: Paolini, Toscano, Maccaferri. 
 
Prossimo turno – CAMPIONATO (27/02 a Carpi, ore 15.00): VIRTUS CIBENO – IMOLESE CALCIO 1919 

Stefania Avoni
Ufficio Stampa Imolese Calcio 1919

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