lunedì 4 maggio 2015

SERIE D: Rossoblu Imolese 1990, pari con l'Erba 14

ROSSOBLU IMOLESE - ERBA 14 3-3
ROSSOBLU IMOLESE: Leone, Mazzetti, Costa, Petroni, Gavanelli, Sarti (C), Armaroli, Franceschelli, Vicinelli, Golinelli, Mirri L.
ERBA 14: Galeotti, Guzzardi, Montedoro, Righini, Nonni, Ferri, Beschi, Poggi Pollini, Galli, Barbante (C), Tronconi
GOL: Beschi (E), Golinelli (R), Barbante (E), Guzzardi (E), Gavanelli (R), aut.Galeotti (R)
NOTE: Arbitro Mara di Forlì. Recupero 2' pt, 2' st
La serie positiva della Rossoblu Imolese continua: dopo le 3 vittorie di fila arriva il pareggio interno contro l'ostico Erba 14. I padroni di casa tuttavia hanno vacillato fino alla fine, giocando nettamente al di sotto degli standard e pareggiando la partita all'ultimo affondo, riprendendosi ciò che la sorte aveva tolto nella gara di andata (rete del 7-6 subita allo scadere).

Impatto alla gara pessimo per i locali, che con la prima calura primaverile si sciolgono di fronte ad un'avversaria tatticamente non eccelsa, ma grintosa ed abile ad appoggiarsi sul perno offensivo Poggi Pollini. È proprio il pivot riolese a cercare la prima conclusione a rete, ma Leone para con le gambe. Gli imolesi, oggi in maglia celeste, faticano ad uscire dalla propria metà campo a causa della pressione alta degli ospiti, ancora vicini al gol su punizione con Barbante (bloccata da Leone) e con il palo colpito da Beschi complice la deviazione di un attento Leone, costretto a capitolare qualche minuto dopo sull'azione portata avanti da Barbante sulla destra e finalizzata sul secondo palo dal suddetto numero 10. Neanche il gol subito ridesta i locali, in netta sofferenza psicofisica e incapaci di produrre gioco, al cospetto di un Erba più giovane e pimpante. Bisogna attendere il finale di tempo per vedere i primi impulsi offensivi, prima con Petroni, che dal limite colpisce il palo calciando col sinistro, cui segue il tentativo rasoterra di Sarti parato col piede da Galeotti.
Nella ripresa, pur mantenendo un ritmo piuttosto compassato, la Rossoblu perviene al pareggio: Golinelli, da posizione parecchio defilata, sorprende Galeotti. Ma la gioia del pari dura poco: punizione dagli 8 metri per l'Erba, e mentre Leone sta predisponendo la barriera arriva il fischio dell'arbitro: Poggi Pollini mette in mezzo per Barbante che ha gioco facile, a porta vuota, a segnare il gol del nuovo vantaggio. Vibranti proteste dei locali, con l'arbitro che, pur ammettendo l'errore, convalida la rete. L'episodio poco chiaro contribuisce ad innervosire una partita fino a quel momento sui binari della calma, e i ragazzi di casa perdono, oltre che la testa, anche la dovuta concentrazione: un'azione prolungata porta Guzzardi solo soletto in area, pronto a ricevere il pallone dalla destra e a battere Leone. Sull'1-3, la rabbia maturata si trasforma in furore agonistico: come nel match di andata, gli imolesi cominciano a schiacciare nei propri 20 metri gli ospiti, sempre pronti a ripartire in velocità. Dopo il clamoroso errore di Beschi in contropiede, arriva la rete del 2-3: Galeotti si fa sorprendere sul primo palo su un tentativo ancora una volta da posizione defilata, ad opera di Gavanelli. La mossa del portiere di movimento, prima portatrice di speranze e infine fatale nel match di andata, premia i locali: a tempo scaduto, un lungo possesso palla porta al tiro Armaroli, la palla sbatte sul palo e poi sul corpo di Galeotti, per il 3-3 finale. Un punto forse immeritato per Sarti e compagni, data la maggiore mole di gioco sviluppata dall'Erba, ma che profuma di riscossa dopo il punto perso nella gara di andata, e che porta all'ufficialità dei playoff, manna dal cielo per una squadra al primo anno di attività. Adesso bisogna solo definire la posizione in classifica: prossimo impegno fondamentale contro il Santarcangelo, da affrontare in trasferta venerdì sera: i clementini sono a soli 3 punti dai nostri, chiamati a difendere il quarto posto dall'assalto avversario, con un occhio alle dirette concorrenti Delfini Rimini e Stella Azzurra, che si affronteranno il giorno dopo. A 3 giornate dalla fine, è ancora tutto possibile. (in collaborazione con la Rossoblù Imolese 1990).

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