CSI Bologna, Femminile: Cs Campanella, primo acuto



Cs Campanella 4
Villafontana 1
CS CAMPANELLA
: Tampieri, Gelsumino, Cavina, Turricchia, Daghia, Coralli, Cava, Liverani, Maglio, Sgalaberni, Sforza. Mister. Matera.
Reti: 1 Cava, 1 Gelsumino, 1 Sgalaberni, 1 Daghia per il Cs.
IMOLA (Cs Campanella) - Seconda giornata fa rima con vittoria e vittoria fa rima con tre punti. Cs Campanella batte Villafontana 4–1 e assapora il gusto dell’esultanza, l’adrenalina dell’attesa, la liberazione delle braccia al cielo. Interpreti perfette di un efficace pressing asfissiante, marchio di fabbrica di mister Matera, le ragazze imolesi ci mettono qualche minuto appena a mettere in sintonia testa, piedi e carica e le danze si aprono col gol di Cava, venerdì in versione “sostanza ed eleganza”, piedi buoni e quantità, indiscussa padrona del campo. Michi Tampieri tiene a bada la sua porta, smorzando sicura i vani tentativi ospiti di interrompere il dominio Campanella. Sul finire di tempo le ragioni balistiche e le leggi della fisica si infrangono sul tiro di Gelsumino, potente e impeccabile: una botta da fuori area che, con deviazione decisiva di Liverani, si insacca nella porta avversaria e manda al riposo le ragazze di Matera su un rassicurante 2–0. Insaziabile, indomabile e decisamente aggressivo: il Campanella girl style rende giustizia al motto che le squadre di via Curiel da sempre fanno proprio, “A Campanella non si passa”. Ci pensano Sgalaberni e Daghia a presentare il conto completo, arginando la paura di perdere che – per cinque minuti appena – sembra pesare sulle gambe del quintetto di bianco vestito. E’ un attimo soltanto – quello del gol ospite che vale il momentaneo 3-1 – poi le redini sono di nuovo in mano alle padrone di casa che con Daghia, appunto, suggellano la vittoria finale. Perché ci sono partite che non puoi perdere ed esultanze che non puoi rimandare. E al dolce richiamo della vittoria il Campanella ha risposto unanime e corale, senza esitazione alcuna: presente! Aspettando, venerdì 4 novembre ore 21 nel campo amico del centro ociale, la difficile sfida contro Pianoro: crederci sempre, arrendersi mai.
Annalisa Sforza

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