CSI: il progetto High Five incontra i ragazzi



INCONTRARE i ragazzi nei luoghi di aggregazione e proporgli un’attività sportiva seguendo un modello cristiano. Il comitato del Csi (Centro Sportivo Italiano) di Imola lancia il progetto ‘High Five’, una scuola di calcio a cinque che accoglie i ragazzi fino a 14 anni. Il costo del corso è pari a 150 euro all’anno e comprende due allenamenti settimanali dalle 17 alle 18,30 sul campo di Santo Spirito. Il pacchetto prevede la fornitura di materiale tecnico, la partecipazione a tornei organizzati dal comitato regionale e il trasporto gratuito al campo di gioco per gli iscritti che frequentano il dopo-scuola. Durante il percorso il mezzo si fermerà al Patronato Fanciulli in piazza Duomo, alla parrocchia di Zolino, a Santa Caterina, alla Casa del Fanciullo e alla parrocchia di Santo Spirito.
Il logo dell’iniziativa non mette in primo piano il pallone ma il piede perché al centro dell’attività c’è sempre la persona. Il Csi vuole proporre un modello sportivo che sia principalmente educativo. Lo sport è un mezzo per diventare campioni nella vita dentro e fuori dal campo.
‘High Five’ è l’ennesima idea lungimirante del centro sportivo di via Emilia che ha già realizzato campi solari, collaborazioni con l’‘Estate Ragazzi’ organizzata dalla Diocesi e il ‘Materna Day’.
Il responsabile del progetto è Matteo Rinaldi, appassionato di futsal e giocatore della Young Line, squadra di serie C2 allenata da mister Vanni Pedrini. ‘Rino’ è sensibile all’educazione dei giovani e lo dimostra il fatto che già l’anno scorso ha allenato una Juniores col progetto Start Five.
«Si tratta di un’assoluta novità per Imola — dice — perché si coinvolgono ragazzi ancora adolescenti dando loro la possibilità di giocare e imparare uno sport che è in crescita».
‘High Five’ può partire anche grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che lo ha finanziato.
Mirko Melandri (tratto da Il Resto del Carlino del 6 ottobre 2010)

Commenti

Post più popolari